Ho sempre pensato che la bellezza non sia qualcosa di tangibile. Quando vedi qualcosa di bello rimani fermo, ti blocchi, sei paralizzato. Per me è stato così.

Eravamo giovanissimi. Eravamo a una festa di paese, una delle tante. Quel ragazzone grande, con le spalle possenti e il sorriso rassicurante guardava proprio me. Era bello, non so se lo era per gli altri, per me lo era.

Era in mezzo alla pista e ballava. Era pure un po’ goffo forse ma io lo trovavo bellissimo. I suoi occhi erano pieni di luce e guardavano me.

Sono rimasta incinta la prima volta che abbiamo fatto l’amore. Ci siamo sposati perché ci amavamo. Eravamo ragazzi ma ci amavamo e giorno dopo giorno abbiamo costruito un futuro insieme. Sì, insieme. A casa mia non è mai esistito il mio o il tuo ma solo il nostro.

La vita ci ha regalato due figli. Non ci è mai mancato nulla. Abbiamo costruito tutto insieme. Con il suo lavoro, con la mia dedizione a lui, alla casa, alla famiglia. A tutto ciò che era nostro.

Mio marito non mi ha fatto mai mancare nulla e io lo so che semmai io o i suoi figli avessimo bisogno di lui oggi come allora lui ci sarebbe.

Sai però cosa c’è, Magda, anche se tu già lo sai probabilmente. È che una volta persa la fiducia, questa non tornerà mai più.

Ti tradisco

Un tradimento ti cambia il modo di guardare le cose.

Nulla sarà mai come prima.

Il dubbio rimarrà per sempre.

Non è solo una questione di corna.

C’è stato un tradimento verso noi, il nostro noi, quello dove io credevo che mai niente e nessuno sarebbe mai potuto entrare. Tutto quello che avevamo costruito nel corso degli anni è vero, è ancora lì. Si vede. Forse da fuori può sembrare ancora bello a qualcuno.

Ma ai miei occhi di bello non c’è più nulla.

Fa male, ogni giorno. Però questo dolore per me è stato come un dono.

Perché mi ha fatto conoscere una me che non sapevo esistesse. Una nuova me che ora sa che può vivere anche senza di lui.

I primi dubbi

I primi dubbi sul fatto che potesse avere un’altra mi sono venuti perché ho iniziato a vederlo piano piano allontanarsi. Ma non sessualmente. Mio marito mi ha sempre cercato e ha sempre continuato ad avere rapporti con me. È che aveva sempre una sorta di insofferenza nello stare a casa, come anche nel fare le cose con me.

Quando aveva il turno alle otto in genere usciva un’ora prima. Ha iniziato ad uscire due ore prima. Mi diceva sempre che aveva commissioni o altro da fare e io dopo tanti anni di matrimonio, di conoscenza, non vedo cosa avrei dovuto trovare di strano.

Quando hai un rapporto stabile, fatto di amore, fiducia, mutui, di malattie, di cadute e di braccia tese a rialzarti sempre e comunque non ci pensi che il tuo uomo va via di casa un’ora prima per andare a fare sesso con un’altra.

L’altra

Un’altra che poi ho capito chi era.

Ti verrebbe da pensare a un uomo di mezza età che ha la solita crisi e che si va a cercare una donna più giovane, magari più bella, più curata. Che ti fa fare sesso tenendo un perizoma tra le mani oppure un reggicalze nero.

Quello che ti dico la verità io non ho mai messo.

E invece no. L’amante che si era fatto mio marito era più vecchia di me. Non avrei avuto problemi a dirtelo se fosse stata bella.

E invece no. Era pure brutta. Una cosa aveva. Un lavoro importante, un lavoro che ti rende visibile all’interno della società, che ti rende indipendente, temibile agli occhi di qualcuno. Quando firmi carte da dirigente forse agli occhi di un uomo che lavora tutto il giorno da una vita per poi tornare alla sera a casa dalla moglie, sei più affascinante. Non saprei.

Posso solo dirti che io sono stata spettatrice della trasformazione di quello che adesso difficilmente riesco ancora a immaginare come quel ragazzone forte che mi fece sua dicendomi che si sarebbe preso cura di me per tutta la vita.

La notte iniziò a dormire in un’altra stanza. Lasciava un odore strano sulle lenzuola, credo che avesse iniziato a fumare spinelli o cose così, non saprei nemmeno cosa di preciso. Io per cose così non sono stata dietro ai miei figli figurati cosa ne so.

I nostri figli sono cresciuti con la testa sulle spalle anche grazie alla sua presenza e alla sua compostezza. Pensare a lui a farsi le canne con un’altra donna non so se mi fa più pena o rabbia.

Le cene con gli amici e la raccolta delle olive

C’è stato un periodo in cui l’amante me l’ha portata pure a casa. Si era creato una comitiva di amici e tutti i fine settimana stava con loro.

Qualche volta ha portato anche me alle loro cene. Un anno mi ha portato anche in vacanza con loro. Tutte coppie. C’erano persone sposate, altre in seconde nozze, insomma, diversi tipi di rapporti. Io e lui marito e moglie. Moglie consapevole dei tradimenti? All’inizio no. Sono sincera.

Poi un giorno una di queste donne venne a casa con lui. Io li vedevo da dietro la finestra. Raccoglievano le olive nelle nostre colline. Si stavano prendendo gioco di me? Non credo. Lei era spudorata e aveva sempre quell’espressione come se tutto nella vita le fosse dovuto.

Perché lei era importante e ricca. Io la guardavo e mi chiedevo cosa, cosa, potesse mai trovare lui in una donna così. Non l’ho mai capito. Lui è una persona semplice. Non era manco capace a nascondermele le corna. Una volta gli ho preso il telefono. Ho letto le sue chat. Erano piene di sesso. E mica solo con quella più vecchia. Anche con altre donne.

La consapevolezza

L’ho seguito, tante volte. Ho visto anche i posti dove andava a fare sesso. Sì, perché quello solo sesso è. Sono sfoghi. E se solo lui avesse avuto la capacità di capire quanto dolore abbiano provocato in me. I suoi tradimenti sono state lame con cui mi ha torturato una, due, tre, tante volte.

Mi ha tagliato, straziato. Ho provato la sensazione di piangere sangue.

Mi sono svegliata delle mattine che mi mancava l’aria. Ho pensato che sarei morta. Non riuscivo più a sostenere lo sguardo dei miei figli. Non so se fosse più compassione o rabbia la loro. È vero sono sempre stata una madre e una moglie devota ma la vita a un certo punto mi ha fermata.

Mi ha bloccato su una sedia e mi ha detto: «Adesso fermati e cercati, dove sei?».

#TORNAQUI

Ho lavorato, su di me. Sono tornata indietro e ho cercato me in ogni rapida, in ogni burrone, in ogni spazio inesplorato della mia mente e del mio essere. Mi sono trovata lì, in un angolo, ferma e spaventata. Immobile.

Ero rimasta a quella festa, quando avevo 18 anni e lo guardavo in mezzo a quella confusione, con la fronte sudata che brillava sotto alle luminarie del paese e le mani grandi, che volevo solo su di me, sul mio corpo.

Mi sono tesa la mano e non ho pensato a nessuno, nemmeno ai miei figli. Nemmeno a lui. Il grande unico e solo amore della mia vita. Prima di quel giorno io non sapevo chi fossi veramente.

Sì, io sono una donna che quando sta senza di lui sta male, sono una persona che nella vita ha scelto una strada impopolare. Ma io in quella stanza ho ritrovato me. E la mia vita me la sono ripresa pezzo per pezzo da sola. Perché la mia vita non è il giudizio degli altri, non è stare sempre con la testa sotto la sabbia sennò poi la gente parla ed è vergogna. A me di quello che “pensa la gente, di me e della mia storia” non me ne frega un c****.

La vita è mia e io ho scelto di viverla come voglio io.

La verità

Dopo anni di litigi, incomprensioni, bugie e corna non gli ho dato via di scampo. Una sera l’ho inchiodato a se stesso.

Non alle sue responsabilità, quelle non sono mai mancate, l’ho inchiodato a quello che lui era nel nostro noi. Quella luce l’ho rivista, non era più la stessa e probabilmente non lo sarà mai più. Lui mi ha guardato e mi ha detto semplicemente «Io senza di te non sono nessuno, io sono qui, sempre e comunque e sono tuo». Nulla sarà più come prima, i cocci rimessi insieme non lo rifanno mai uguale il vaso.

Ma sono io ad aver scelto.

La stanza che nascondeva dentro di me quell’angolo l’ho riempita di dignità, ho chiuso la porta a chiave e l’ho buttata. Lì dentro non c’è più nessuno. Io ho una vita, la mia e ho scelto di continuarla a vivere. Ne sono orgogliosa.

Se lui ci sarà dentro o no non lo so. Accadrà quello che accadrà io sono qui.

Credits photo: Francesco Scipioni