Ti blocco? Sì, no?

Non solo Belen e Stefano di Martino, ogni volta che si lasciano o si riprendono, emettono comunicati stampa. I social media e Facebook in particolare, sono diventati inevitabilmente delle finestre spalancate sulle vite di tutti noi.

Dai messaggi alle canzoni, dai video fino alle citazioni che vengono postate, non è difficile capire o carpire la situazione sentimentale di tizio o caio.

Prima dell’arrivo dei social, quando due si lasciavano, potevano passare mesi prima di incontrare il suddetto ex con un’altra. Capitava per caso e non è nemmeno detto che capitasse, specialmente se si evitavano luoghi frequentati abitualmente.

Ora, tempo 15 giorni e lo si vede cambiare status, foto di copertina e dai millemila cuoricini e battute si capisce già se con quella lì che gli mette sempre like sta uscendo, se sono alla fase aperitivo o se hanno già fatto cose.

Ti blocco sì, ti blocco no: lasciarsi ai tempi dei social

Perché se blocchi sui social sei infantile, evvè?

E allora arriva la fatidica scelta. Bloccare o no? Della serie, facciamoci del male ma con parsimonia.

Personalmente, se venissi liquidata in 3 minuti 3 o peggio tradita, perlomeno per i primi quindici giorni vorrei che l’infedele in questione si eclissasse su Plutone. Vorrei andasse a vendere la porchetta su Mercurio!

Preferirei fare il giro del mondo intorno al pianeta terra, che passare davanti casa sua. Vorrei proprio avere il diritto di cancellare prima la voce, poi il viso, poi i ricordi.

E invece ci ritroviamo, più o meno tutte, a incappare tra le stories, mentre il genio del male si fa bellamente gli aperitivi con le nuove conquiste, alla faccia nostra. Perché bloccare è da persone immature, è da bambini (dicono).

E allora ti ritrovi a passare il tempo tra un ultimo orario di accesso whatsapp e la chat di messenger. Diventa un modo compulsivo di cercare di capire se parlano, quanto parlano, a che ora vanno a dormire. Se si danno il buongiorno, la buonanotte, il “buon pranzo”.

E tu, che dovresti solo concentrarti su di te e capire cosa doveva insegnarti l’ennesima delusione incontrata sulla terra scelta con tanto di lanternino, diventi invece una specie di stalker silente.

Quindi? Blocco o non Blocco, this is the question

Dipende dalle tue intenzioni. Se pensi di volerlo riconquistare, allora non devi assolutamente bloccarlo ma mettere in pratica tutta una serie di strategie comunicative che devono trasparire dal tuo profilo e che magari ti spiegherò nei miei prossimi articoli.

Se invece vuoi gettarti alle spalle e superare tutto il dolore una volta per tutte, allora come per un nodo gordiano, recidi, taglia, elimina, blocca, dai fuoco alle foto o cose così.

Elimina tutto quello che può farti rimanere legata emotivamente e a livello empatico con il tuo ex. Piangi tutte le tue lacrime. Senti le vostre canzoni, leggi tutte le vostre chat a cominciare dal lontano 1998.

Ma poi basta. Basta!

Fai una doccia, metti uno smalto rosso, sistemati trucco e capelli. Siamo ancora in quarantena e allora fai un video-aperitivo con gli amici, chiama via skype quella persona che non senti da tanto. Telefona ai compagni delle elementari, termina quel percorso di fitness che avresti sempre voluto portare a termine. Elimina tutte le cose superflue dalla tua vita.

Concentrati e datti emozioni.

Leggi un libro, cerca di capire la lezione stavolta.

Soprattutto cerca di capire come evitare, la prochaine fois, di rifare le stesse identiche cazzate.

E comincia a raccontarti che se questa storia è finita, è perché la prossima sarà migliore.

Se si è chiusa una porta, si è aperto un portone.

In fondo, perché dovresti perdere il tuo tempo con uno che non ti vuole o, peggio, che ti ha tradita?

Il mondo è pieno di opportunità ed io, personalmente, BLOCCO.

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